A Villa Serena bambini e anziani vivono uno scambio generazionale

Da alcuni anni la CRA Villa Serena, casa residenza per anziani a Bologna, accoglie i piccoli studenti della Scuola Primaria Cesare Pavese per un progetto intergenerazionale che sta avendo successo di partecipazione e che proseguirà nei prossimi a venire.  

Un’iniziativa fatta di incontri settimanali spalmati nell’arco di tutto l’anno scolastico. Infatti, è opportuno specificare, non si tratta di interventi saltuari ma continui oltre che integrati sia con le attività scolastiche sia con quelle di Villa Serena. Momenti socioeducativi e di socialità in cui bambini e anziani condividono conoscenze, spazi e strumenti, trasformando ogni incontro in un’esperienza di relazione importante. 

Nel complesso si tratta di un percorso strutturato e co-progettato dall’ équipe socioeducativa di Villa Serena insieme al corpo docente della Primaria Pavese. 

Creatività, memoria e movimento 

Il progetto si sviluppa attraverso una proposta laboratoriale ampia e integrata, pensata per valorizzare linguaggi espressivi diversi e stimolare la partecipazione attiva di tutti i soggetti coinvolti. 

Le attività artistiche rappresentano un aspetto centrale e il laboratorio di pittura, in particolare, vuole stimolare creatività, osservazione e collaborazione. 

Accanto all’espressione artistica trova spazio la dimensione musicale: nel laboratorio di musica, brani appartenenti a epoche diverse vengono cantati insieme e accompagnati da strumenti artigianali. La musica si conferma così un linguaggio trasversale, capace di evocare ricordi, stimolare emozioni e creare connessioni. 

Particolarmente significativa è anche la dimensione narrativa che, attraverso il laboratorio di lettura, propone lo scambio e la condivisione di testi legati alla tradizione emiliano-romagnola – come le zirudelle – accanto a brani di celebri autori della storia letteraria italiana. La lettura ad alta voce diventa occasione di ascolto reciproco, offrendo uno spazio in cui la parola costruisce relazione e restituisce valore alla memoria culturale. 

La memoria individuale e collettiva trova ulteriore espressione nei laboratori di reminiscenza dedicati ai “giochi di una volta”. Attraverso racconti, fotografie d’epoca e la riproposizione concreta di giochi tradizionali, i residenti trasmettono ai bambini frammenti della propria infanzia.  

Il percorso comprende anche l’attività motoria con il Taekwondo intergenerazionale, guidato da un maestro professionista. Gli esercizi, calibrati sulle diverse età e abilità, promuovono coordinazione, rispetto reciproco e collaborazione. 

Il valore socioeducativo di un progetto amato da bambini e anziani 

L’incontro tra generazioni si configura così come uno spazio di crescita reciproca, in cui educazione, cura e relazione si intrecciano 

Un percorso che contribuisce a rafforzare il tessuto sociale, promuovendo una cultura della solidarietà e del dialogo tra età diverse. 

Gli incontri con gli allievi della Scuola Pavese di Bologna proseguiranno fino a maggio nel solco di una continuità che fa bene a tutti, piccoli e grandi.